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Batterie – San Fruttuoso

La località chiamata Batterie deve il suo nome alla presenza delle batterie antiaeree (Case Matte) e alle annesse strutture costruite durante la Seconda Guerra Mondiale, che sono state ultimamente restaurate dalla Regione Liguria e dall'Ente Parco di Portofino.

Il sentiero scende dolcemente nell’anfiteatro roccioso che da sul tratto di mare compreso tra Punta Chiappa e Punta Budego fino ad arrivare al famoso Passo del Bacio. II luogo è estremamente esposto, ma le catene ancorate alla roccia rendono sicuro e affascinante il tragitto.

Il percorso prosegue come proiettato sul mare sottostante, di colore cupo per la profondità del fondale, ma abbagliante per i riflessi nelle giornate di sole in contrasto con la presenza dell’euforbia arborea, un arbusto i cui rami perdendo le foglie in estate, sembrano enormi coralli. Il panorama che si apre superato il Passo del Bacio, è incredibile, soprattutto nella mattina delle giornate soleggiate. Lo sguardo spazia oltre la Punta del Buco attraverso la Cala dell’Oro e Punta Carega, dalla forma vagamente a seggiola. Masse grigio-azzurre dei versanti ripidi e scoscesi si immergono in mare, delimitati da sottili creste e crinali, e da squadrati torrioni rocciosi. II balenio di luci e il gioco delle ombre nel tratto di sentiero fino ad un nuovo piccolo passaggio esposto, a quota 136 m, è meraviglioso e ricompensa ampiamente della fatica fatta, e soprattutto da fare, per compiere il percorso che ora si snoda lungo il versante occidentale della Cala dell’Oro seguendone la tormentata morfologia.

Tra le bellezze della zona, oltre al falco pellegrino si può citare la (Charaxes jasius, una vistosa farfalla colorata, i cui bruchi si nutrono delle foglie del corbezzolo. Il profumo della macchia e il verde intenso delle sue piante (stagionalmente fiorite in bianco, giallo, oro) è la costante di questa parte di sentiero che degrada lentamente verso mare.

La risalita per il valico della costa del Termine può essere faticosa nella stagione calda, benché si svolga per gran parte in un valloncino umido fittamente boscato. La discesa verso San Fruttuoso avviene in una specie di tunnel vegetale sempreverde costituito da un forteto, tipo di vegetazione intermedia tra macchia e bosco, che si sviluppa dalla macchia quando buona parte degli arbusti sono seccati e scomparsi. Una foresta di leccio molto simile a quella che ricopriva originariamente la Liguria costiera si potrà formare qui tra alcuni decenni, se non si svilupperanno incendi.

Proseguendo si alternano al forteto tratti di vegetazione più bassa, come quella rupestre e la gariga, che consentono di usufruire di avvincenti panoramiche sul borgo, le sue monumentali costruzioni, e l’antistante cala, denominata Seno di San Fruttuoso, chiusa ad oriente da Punta Carega. Un bosco ombroso anticipa l’arrivo sulla banchina dalla quale partono i battelli per Camogli, Portofino e Santa Margherita.

Dopo una attenta visita al borgo, questo è il mezzo consigliato per il ritorno, in quanto dal mare, oltre al fascino della traversata, si può ricostruire l’itinerario appena percorso da un altro e suggestivo punto di vista.