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Bocche – Felciara

Alle Bocche si congiungono due lunghe e profonde incisioni vallive che determinano una sella lungo il crinale che unisce il Monte delle Bocche (508 m) al Monte Croce di Nozarego (388 m). Il clima temperato continentale tipico della regione sommitale, in prossimità della quale ci si trova, entra nettamente in contrasto con il clima mediterraneo del settore meridionale verso il quale si scende.

Muovendosi lungo il primo tratto di sentiero si attraversa un castagneto in cui l’abbandono delle tradizionali attività di raccolta della legna, dei frutti e delle opere di pulizia del bosco, ha favorito la crescita nel sottobosco di numerose plantule di castagno.

Avvicinandosi ai versanti meridionali si avverte il mutamento del clima verso condizioni mediterranee, mentre si assiste alle conseguenti variazioni della vegetazione. Oltrepassato il crinale si può notare uno sviluppo notevole della robinia, un albero invadente, che attecchisce con facilità grazie alle sue scarse esigenze di substrato. Si raggiunge quindi un boschetto di pini marittimi con dimensioni considerevoli perché le loro radici affondano profondamente nel potente strato di terreno e riescono ad assorbire la quantità di sostanze nutritive necessaria per tale sviluppo.

La mancanza di luce diretta, la bassa temperatura, l’elevato grado di umidità creano condizioni ambientali particolarmente adatte alla crescita di muschi e felci. Nelle zone di stillicidio vegeta il capelvenere, specie che predilige un apporto idrico continuo. Dalle fratture della roccia infatti fuoriesce dell’acqua che, più in basso, si raccoglie in un rigagnolo contribuendo allo sviluppo di felci.

In Località Felciara, che deve questo nome alla presenza di numerose piante di felce aquilina, è possibile sostare in un ampio piazzale attrezzato.