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10-gen-2014
Piero

Messaggio

Bici e sentieri di montagna sono compatibili?

Buongiorno Direttore, frequento i sentieri del parco da molti anni; da quando sono comparse le biciclette, che scorrazzano indisturbate su tutti i sentieri e non solo su quelli ammessi, si nota un grave deterioramento delle condizioni dei sentieri, che stanno diventando in molti punti delle trincee. Ciò è dovuto a mio parere al fatto che le biciclette causano lo stesso tipo di danno con cui le moto fuorilegge hanno ormai semidistrutto i sentieri dell'appennino, anche se il danno causato da una bici è inferiore a quello dovuto ad una moto. Entrambi i mezzi, sopratutto frenando in discesa, scavano solchi nel terreno, dove poi l'acqua si incanala, allaragandoli sempre più col tempo. Inoltre distruggono la vegetazione di superficie che difende il terreno, triturando lo stesso e comprimendolo in modo che con la prima pioggia, diventa una poltiglia non più in grado di assorbire l'acqua. Non so se Lei è d'accordo con questa mia valutazione e se avete le risorse per effettuare maggiori controlli atti ad imporre il rispetto delle regole. La ringrazio per l'attenzione e le auguro una buona giornata e buon lavoro

Risposta

10-gen-2014

Gentilissimo Piero,
condivido la sua riflessione sull'azione erosiva causata dalla frequentazione massiccia e duratura delle bici lungo i sentieri. Parte dei bikers interessati al Parco sono sensibili a questo tema e condividono l'idea di una regolamentazione e di un rispristino degli itinerari. Da qualche anno, su sollecitazione delle associazioni ciclistiche delle amministrazioni locali e regionali, delle strutture turistiche, il Consiglio del Parco, l'organo amministrativo, ha acconsentito ad una regolamentazione delle fruizione ciclistica del Parco, prima impedita, riservandosi una valutazione della sostenibilità della stessa.
Dalla sua "Domanda", che assieme alla mia risposta trasferirò agli amministratori nonché ai colleghi dell'Ente direttamente interessati alla tematica, si evince che c'è un "grave deterioramento dei sentieri" (dai monitoraggi effettuati e dalle segnalazioni pervenute non mi risulta questa situazione di gravità, e nel caso avesse segnalazioni puntuali la prego di trasmettercele) nonché una frequente trasgressione delle regole. Per l'ultimo aspetto sono assolutamente consapevole che la mia amministrazione, non è in grado di garantire, per il numero di personale e per le incombenze e le modalità procedurali e di sicurezza alle quali è sottoposto, una vigilanza efficace né su questo, né su altre regolamentazioni "dinamiche", né peraltro su una eventuale e più restrittiva disciplina della fruizione ciclistica del Parco. La ringrazio molto per la sua riflessione che, come le ho scritto trasmetterò insieme a questa mia prima risposta per un ulteriore approfondimento della tematica.

Buona giornata Alberto Girani