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Crocetta – Nozarego

Giunti a Crocetta, il sentiero prosegue per Nozarego, con l’indicazione “via Pini spessi”, che sottolinea la copertura vegetale prevalente del primo tratto.

Con percettibili saliscendi il percorso oltrepassa i Fossi dell’Acqua Viva, delle Zecche, dei Tuvi e dell’Acqua Morta, in un’alternarsi di condizioni microclimatiche tra i punti di crinale più esposti e i fondovalle umidi e freschi. Gradevoli sono le panoramiche sulle valli di Portofino e di Paraggi, che si percepiscono dai diversi punti di vista offerti dalle aperture nel manto vegetale.

Via via che ci si avvicina al Monte Croci di Nozarego, che chiude la panoramica a settentrione, le condizioni di umidità e di frescura aumentano, determinando un ambiente particolare e suggestivo nell’ultima incisura, il Fosso dell’Acqua Morta. Da lì, nel castagneto, si giunge alle abitazioni più in quota del Promontorio, in una località significativamente denominata “Il Monte”. Lasciati alle spalle i panoramici coltivi del Monte, si svalica e si discende in un tratto ripidissimo verso Nozarego, che attraversa un antico castagneto da frutto, nel quale sono frequenti le tracce del passaggio dei cinghiali.

In breve si giunge al panoramicissimo Santuario della Madonna di Nozarego, immerso tra i coltivi, laddove termina a quota 150 m s.l.m. l’itinerario.