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Descrizione segmenti sentieri

San Rocco – San Nicolò

II percorso, per la sua bellezza e notorietà, è sicuramente uno dei classici dell’escursionismo sul Promontorio di Portofino e sebbene non sia fornito di un proprio segnavia, è comunque facilmente identificabile dai pali segnaletici del Parco e del Comune di Camogli. Per saperne di più>>

 

San Rocco – Fornelli

Si tratta di uno degli itinerari più affascinanti del Promontorio, panoramico sul mare e sulla costa: un sentiero ricco di motivi di interesse che collega, sul versante mare, Camogli con Portofino. Il tracciato che prende avvio dal sagrato della chiesa parrocchiale di San Rocco, è agevole e panoramico, permette di intraprendere altri percorsi e si svolge lungo il versante occidentale del Monte di Portofino. Per saperne di più>>

 

San Rocco – Gaixella

Il percorso ha inizio con una mulattiera che, salendo a fianco della Chiesa, raggiunge le case di Galletti, strette lungo il viottolo, con i terrazzi affacciati a occidente, sulla luminosa distesa marina. Per saperne di più>>

 

San Nicolò - Punta Chiappa

Proseguendo la scalinata proveniente da San Nicolò, ci si addentra nella zona del Mulino del Moro e il getto d’acqua che si percepisce scendendo verso l’attuale ristorante lascia intendere come un tempo qui potesse sorgere un mulino. Per saperne di più>>

 

Ruta - Portofino Vetta

Il sentiero, gradevole e poco impegnativo, prende avvio a Ruta, frazione di Camogli, nei pressi della galleria sull’Aurelia, e tra campagna e bosco porta in uno snodo escursionistico di rilevante importanza per raggiungere le principali località del Monte. Si può intraprendere anche dalla parte opposta della galleria percorrendo Via Olivari. Per saperne di più>>

 

Portofino Vetta - Gaixella

Dal piazzale dell'Hotel Portofino Kulm, nelle giornate limpide, con un movimento rotatorio di 360 gradi, si può ammirare la panoramica che porta ad abbracciare i due golfi, Paradiso e Tigullio, delimitati dal Promontorio e vedere con essi l’intero arco ligure e le Alpi Marittime e Apuane. Per saperne di più>>

 

Fornelli – Toca

Dal bivio di Fornelli, a quota 230 m, che scendendo conduce alle Batterie, si sale a sinistra inoltrandosi in una rada pineta a pino marittimo, sotto la quale crescono i principali elementi della macchia mediterranea. Per saperne di più>>

 

Fornelli - Batterie

Dal bivio di Fornelli e ci si inoltra in una pineta a pino marittimo piuttosto rada. Grazie alla grande quantità di luce che filtra dalle chiome dei pini, sul suolo si è potuta sviluppare una fitta macchia mediterranea, che costituisce il sottobosco. Per saperne di più>>

 

Batterie - Punta Chiappa

La località chiamata Batterie deve il suo nome alla presenza delle batterie antiaeree (Case Matte) e alle annesse strutture costruite durante la Seconda Guerra Mondiale, che sono state ultimamente restaurate dalla Regione Liguria e dall'Ente Parco di Portofino. La vecchia costruzione, che durante il periodo bellico era adibita a Corpo di Guardia, è stata ristrutturata ed oggi è diventata il Centro Visite che ospita alcune postazioni multimediali per mezzo delle quali è possibile ripercorrere virtualmente la memoria storica legata a quegli anni di guerra. Per saperne di più>>

 

Batterie - San Fruttuoso

La località chiamata Batterie deve il suo nome alla presenza delle batterie antiaeree (Case Matte) e alle annesse strutture costruite durante la Seconda Guerra Mondiale, che sono state ultimamente restaurate dalla Regione Liguria e dall'Ente Parco di Portofino. Per saperne di più>>

 

Toca – Semaforo Nuovo

Il sentiero, offrendo una splendida panoramica sul mare che spazia dall’Isola del Tino a Capo Mele,  giunge alla località Toca che è situata sul displuvio che scendendo dalla vetta del Promontorio, attraverso il monte Tocco (543 m), delimita ad occidente la Cala dell’Oro. Per saperne di più>>

 

Pietre Strette – Toca

Pietre Strette è il cuore pedonale del Parco; da qui si possono raggiungere Santa Margherita, Gave, Paraggi, Portofino Mare, Base 0, San Fruttuoso, Toca, Monte Tocco e il Semaforo Vecchio oppure riposare nell’area attrezzata. Per saperne di più>>

 

Toca – Paradiso

Da Toca un percorso agevole e pianeggiante attraversa le pendici occidentali del Monte di Portofino per arrivare a Località Paradiso. Nella zona iniziale del sentiero, a seguito di un incendio, si è sviluppato un bosco costituito da corbezzoli, mentre più in basso si trova oggi il nocciolo che normalmente costituisce il sottobosco dei boschi misti montani di latifoglie. Per saperne di più>>

 

Porcile – Paradiso

Dalla Località Porcile si dipartono tre sentieri: quello di sinistra, che scende al Semaforo Nuovo, quello di destra che sale al Semaforo Vecchio e quello centrale che attraversa un bosco misto e giunge alla Località Paradiso. Per saperne di più>>

 

Paradiso – Gaixella

Dalla località Paradiso, si oltrepassa la casetta posta a destra del sentiero e si rientra nel bosco mesofilo; Per saperne di più>>

 

Gaixella - Pietre Strette

Presso la panchina di Gaixella, troviamo esemplari di cipresso di Lawson, una specie esotica diffusa in molti giardini pubblici e privati. L’ambiente è fresco e umido, costituito da un bosco misto di leccio, carpino nero e roverella, poco illuminato, ben diverso dal restante versante, arso dal sole e battuto dai venti meridionali. Per saperne di più>>

 

Gaixella – Semaforo Vecchio

Gaixella, o Donzina (Dolcina) dal nome di un piccolissimo nucleo di case sottostante, è un importante snodo pedonale; da qui ci si può dirigere, con i sentieri visibili da destra a sinistra, e ben indicati dalla segnaletica, a San Rocco, Paradiso, Portofino Vetta e Pietre Strette, o ci si può riposare nella piccola area attrezzata. Il sentiero, breve ed agevole, attraversa nel bosco mesofilo i versanti settentrionali del Promontorio mantenendo quasi costantemente la quota di partenza. Per saperne di più>>

 

Semaforo Vecchio - Pietre Strette

Il piazzale del Semaforo Vecchio, nonostante si trovi in posizione nettamente dominante, non è un luogo panoramico per il fatto che la vegetazione, sia artificiale che spontanea, scherma la vista, che potrebbe spaziare a 360 gradi su quanto si intravede  in inverno tra i rami spogli: l’Appennino di fronte, a settentrione, i Golfi Tigullio e Paradiso rispettivamente a levante e ponente. Per saperne di più>>

 

Pietre Strette - Porcile

Da Pietre Strette, si sale lungo un bosco misto ombroso e, appena valicato il costone, ci si immerge subito nella macchia mediterranea. Per saperne di più>>

 

Semaforo Vecchio - Porcile

Oltrepassati alcuni imponenti torrioni conglomeratici fittamente fratturati posti come a guardia di uno stretto e poco evidente canalone che dà su Santa Margherita, si sale in breve alla vetta dove sorge il Semaforo Vecchio a quota 610 m.  Per saperne di più>>

 

Pietre Strette – Caselle

Siamo nel cuore pedonale del Parco, da qui si possono raggiungere Santa Margherita, Gave, Paraggi, Portofino Mare, Base O, San Fruttuoso, Toca, Monte Tocco e il Semaforo Vecchio oppure riposare nell’area attrezzata. L’agevole e tortuosa stradina pedonale che scende a San Fruttuoso rappresenta la via di collegamento più breve tra il Borgo e Camogli o Santa Margherita, qualora le condizioni del mare impediscano l’approdo dei natanti. Per saperne di più>>

 

Pietre Strette – Bocche

II tragitto tra Pietre Strette e Bocche (note anche come Bocche di San Lorenzo) attraversa un bosco ceduo di castagno. Gli alberi venivano coltivati principalmente per ricavarne legname e per raccoglierne i frutti. Per saperne di più>>

 

Pietre Strette - Felciara

Subito dopo l’inizio del percorso, a Pietre Strette, il sentiero si mantiene prossimo alla linea di cresta principale e lasciata a sinistra la deviazione per Portofino Mare, si inoltra nel castagneto fino ad un primo punto di sosta. Le scoscese pareti dei versanti precipitano nel mare profondo e costituiscono l’impronta dominante del paesaggio. Sotto l’osservatore prende forma l’insenatura di San Fruttuoso e alcune costruzioni indicano la presenza del minuscolo borgo. Per saperne di più>>

 

Santa Margherita - Pietre Strette

È un lungo itinerario di collegamento che consente sia di vedere come si modificano gli ambienti che di analizzare il ruolo delle attività umane. Si tratta di un percorso molto panoramico nel primo tratto. Il sentiero prende avvio a Santa Margherita Ligure in via Costasecca, sulla piazza Mazzini, accanto all’oratorio della Nostra Signora del Suffragio, il selciato dell’antica mulattiera è cementato e stagionalmente invaso da erbe, dominio di lucertole, geki e gatti. Per saperne di più>>

 

Caselle – San Fruttuoso

Mentre si scende ulteriormente si notano le prime fasce e, tutto intorno, si intuisce che la morfologia del territorio è stata modificata dall’intervento dell’uomo che ha terrazzato i pendii per moderarne le pendenze, altrimenti inadatte alla coltivazione. Per saperne di più>>

 

Ghidelli - Base O

Dalla località Ghidelli si trova il bivio per Crocetta a quota 393 m s.l.m.; dopo poche decine di metri si giunge a costa Ghidelli a 385 m s.l.m., che identifica una deviazione per località Molini, nel vallone di San Fruttuoso. Per saperne di più>>

 

Molini - Ghidelli

Da località Molini il sentiero oltrepassa gli oliveti adiacenti all’agriturismo per risalire nell’oliveti abbandonati progressivamente invasi dalla vegetazione mediterranea sino alla pineta presso il crinale secondario che chiude a levante il vallone di San Fruttuoso. Per saperne di più>>

 

San Fruttuoso – Base O

L’itinerario, molto panoramico, parte da San Fruttuoso per raggiungere il crinale orientale della sua vallata in uno splendido e vario susseguirsi di ambienti mediterranei. Per saperne di più>>

 

Base O – Olmi

Il percorso, molto panoramico, percorre, alla quota media di 200 metri, il tratto di costa meridionale compreso tra San Fruttuoso e Portofino Mare attraversando ambienti naturali e umanizzati di grande pregio e bellezza. Per saperne di più>>

 

Ghidelli – Crocetta

Il sentiero conduce subito in un stretto valloncello, qui la temperatura diminuisce, la luminosità si attenua, l’umidità atmosferica cresce sensibilmente. Le variazioni microclimatiche sono particolarmente evidenti perché contrastano il clima locale. Per saperne di più>>

 

Crocetta – Olmi

Provenienti da Bocche, mentre ci si sposta verso quote sempre meno elevate, si avverte il graduale cambiamento del clima, dovuto all’approssimarsi alla fascia costiera orientale. Per saperne di più>>

 

Crocetta – Nozarego

Giunti a Crocetta, il sentiero prosegue per Nozarego, con l’indicazione “via Pini spessi”, che sottolinea la copertura vegetale prevalente del primo tratto. Con percettibili saliscendi il percorso oltrepassa i Fossi dell’Acqua Viva, delle Zecche, dei Tuvi e dell’Acqua Morta, in un’alternarsi di condizioni microclimatiche tra i punti di crinale più esposti e i fondovalle umidi e freschi. Gradevoli sono le panoramiche sulle valli di Portofino e di Paraggi, che si percepiscono dai diversi punti di vista offerti dalle aperture nel manto vegetale. Per saperne di più>>

 

Felciara - Ghidelli

Si giunge in breve in località Felciara, dove si trova un’area di sosta e si continua lungo il crinale che termina in mare con punta Carega e si ha la possibilità di dominare, nei tratti nei quali la vegetazione è più aperta, con lo sguardo entrambi i suoi versanti. Per saperne di più>>

 

Bocche – Felciara

Alle Bocche si congiungono due lunghe e profonde incisioni vallive che determinano una sella lungo il crinale che unisce il Monte delle Bocche (508 m) al Monte Croce di Nozarego (388 m). Il clima temperato continentale tipico della regione sommitale, in prossimità della quale ci si trova, entra nettamente in contrasto con il clima mediterraneo del settore meridionale verso il quale si scende. Per saperne di più>>

 

Bocche - Crocetta

Alle Bocche si congiungono due lunghe e profonde incisioni vallive che determinano una sella lungo il crinale che unisce il Monte delle Bocche (508 m) al Monte Croce di Nozarego (388 m). Il clima temperato continentale tipico della regione sommitale, in prossimità della quale ci si trova, entra nettamente in contrasto con il clima mediterraneo del settore meridionale verso il quale si scende. Per saperne di più>>

 

Nozarego – Bocche

In breve si giunge alla campagna coltivata, alle case il Frate in un’area particolarmente panoramica dalla quale ci si dirige a mezza costa sulle pendici del monte Brano per raggiungere le case in località il Monte. Per saperne di più>>

 

Nozarego - Gave

Dalla chiesa di Nozarego si sale a sinistra fino al sentiero che offre interessanti panoramiche sul tratto di costa tra Punta Pedale, Punta Cervara (sulla quale spicca l’antica abbazia), sul golfo del Tigullio e oltre. In questo tratto di costa sono stati rinvenuti, molti decenni or sono, alcuni dei vertebrati più interessanti del Monte di Portofino. Per saperne di più>>

 

Santa Margherita – Nozarego

L’itinerario, lungo e panoramico, porta ad attraversare i diversi ambienti legati alla campagna degli entroterra di Santa Margherita, Paraggi e Portofino Mare offrendo numerosissimi motivi di interesse naturalistico, storico-architettonico e umano. Per saperne di più>>>

 

Mulini – Olmi

Si arriva al Mulino del Gassetta, recentemente ristrutturato a cura dell'Ente parco. Oltre al servizio gastronomico, presso il mulino è possibile visitare uno spazio museale e il Punto Informativo dove chiedere informazioni e acquistare pubblicazioni e gadgets del parco. Per saperne di più>>

 

Olmi - Portofino

Superata l’abitazione sede un tempo della trattoria degli Olmi, che ne conserva ancora l’aspetto di locanda ospitale, si incontra la diramazione per Nozarego e, dopo un breve tratto in discesa tra l’oliveto, si giunge all’incrocio con il sentiero che da San Fruttuoso conduce, unificato al presente, a Portofino Mare. Per saperne di più>>

 

Gave – Mulini

Dalle Gave, la stradina segnata, che più avanti diventa mulattiera, sale all’ombra di una fitta lecceta sormontata da imponenti pini domestici; sulle rupi conglomeratiche incoltivabili questa formazione ha potuto svilupparsi indisturbata. Per saperne di più>>

 

Mulini - Paraggi

La mulattiera raggiunge l’insediamento di Paraggi percorrendo la valle dell’Acqua Viva in un ambiente boschivo fresco ed ombroso. Si tratta di una zona particolare non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello dell’insediamento umano, del rapporto tra uomo e natura. Per saperne di più>>

 

Gave – Paraggi

Dalla località Gave si può proseguire per Nozarego, per Molini oppure per la località Gave e l’escursionista che sceglie questa direzione può rimanere stupito, proseguendo lungo il sentiero, dall’abbandono di alcune proprietà esposte molto favorevolmente. Per saperne di più>>

 

Santa Margherita - Paraggi

Si lascia il porto di Santa Margherita e si continua lungo la linea di costa. La prima parte del percorso si snoda tra gli alberghi e gli stabilimenti balneare fina ad arrivare a Punta Pedale. Per saperne di più>>

 

Paraggi - Portofino

Il percorso offre splendidi squarci panoramici sulle baie del Seno di Paraggi, chiuso a nord da Punta Caieca. Villa Beatrice, dall’aspetto vagamente liberty, anticipa di poco il bivio con il sentiero per la valle Niasca, dove sorge l’antico Eremo di Sant’Antonio. Per saperne di più>>

 

Portofino - Faro

Il percorso prende inizio da Piazza Marconi (la famosa Piazzetta di Portofino) e risale tra i muri delle ville, fino alla chiesa di San Giorgio. Per saperne di più>>