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9-set-2018 /

Incontri ravvicinati sulla terra: Lisca

La lisca viene chiamata anche tagliamani o saracchi. Questa grossa graminacea, tipicamente mediterranea, cresce in Africa settentrionale ed in alcune aree della Spagna e della Francia. In Italia si trova lungo le coste, ad eccezione di quelle pugliesi e dell'alto Adriatico, e, talvolta, anche all'interno, come lungo la foce del fiume Tevere e dell'Ombrone. Si sviluppa con formazioni steppiche chiamate ampelodesmeti, ma pure in gruppi isolati di pochi esemplari sopra gli scogli e le rupi costiere. La pianta forma densi cespi di foglie, taglienti al tatto, al centro dei quali spuntano, in primavera inoltrata, lunghi steli che portano le infiorescenze. Sino al secolo scorso le robuste foglie venivano utilizzate in agricoltura come legacci per la vite, o per realizzare cordami e reti. Era fatta di lisca anche la rete della "tonnarella di Camogli", l'ultimo attrezzo di questo tipo ancora funzionante nell'area più settentrionale del Mediterraneo.

Nome scientifico Ampelodesmos mauritanicus

Testo e foto Giorgio Massa