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26-ago-2021 /

Evita Peron

Un giovedì d'agosto

Evita Peron in Liguria nel luglio del 1947


Nell’estate del 1947 Evita Peron visitò l’Europa durante quello che fu chiamato in maniera un po’ sfarzosa Rainbow Tour o Giro dell’Arcobaleno.
La consorte del presidente dell’Argentina arrivò a fine giugno in Spagna e in seguito giunse a Roma, per un incontro con il capo di stato italiano, Enrico De Nicola, e una successiva visita in Vaticano al cospetto di Papa Pio XII.
Dopo un ricevimento in Campidoglio e una rapida sosta di due giorni a Milano, Evita   approdò finalmente in Liguria, ospite a Rapallo dell’armatore argentino Alberto Dodero nella confortevole e spaziosa Villa Delle Piane, completamente a sua disposizione.
In questa tappa privata che quasi non prevedeva impegni ufficiali, Donna Evita ebbe l’occasione di trascorrere giorni di assoluto riposo, secondo i consigli del suo medico che riteneva che i giorni spagnoli e romani fossero stati troppo stancanti.
Poteva passeggiare da sola sulle spiagge, seguita da lontano dalle discrete guardie private.
Ebbe comunque la possibilità di visitare Santa Margherita Ligure, Sanremo, Bordighera e Genova. Molto piacevole per lei fu l’escursione in battello alla baia di San Fruttuoso di Camogli riportandone, come sottolinea il bollettino locale La Madonna del Boschetto “una grandissima impressione”.


Un raro impegno pubblico fu la sua presenza alla Concorso ippico internazionale di Rapallo. Evento molto apprezzato dalla stessa Peron, come testimoniano le foto che la ritraggono rilassata e sorridente fra il pubblico presente alla manifestazione.
Durante il soggiorno a Rapallo nessuno veniva ammesso a Villa Delle Piane, protetta da un severo servizio d’ordine.
In quei giorni ricevette la visita di Aristotele Onassis, molto amico di Alberto Dodero che in Argentina lo aveva introdotto al mondo della navigazione, quando l’allora giovane greco sbarcava il lunario come lavapiatti nei ristoranti di Buenos Aires.
Onassis arrivò puntualissimo all’incontro con Eva recando in mano uno splendido mazzo di orchidee.
Eva, che con molta semplicità si era messa un grembiule da cucina, stava cucinando delle cotolette.
In questa atmosfera molto poco romantica, Onassis cercò di forzare la mano cercando di corteggiare la Peron. L’armatore greco arrivò anche a dire: “una persona che sa dare tanto come lei, signora, ha il diritto di pretendere molto di più. Mi chieda ciò che vuole. Sono ai suoi piedi”.
Evita, che in seguito raccontò la vicenda al marito, temendo che Onassis volesse comprometterla, lo bloccò con notevole tatto ed eleganza, replicando:
“Con me è facile instaurare un buon rapporto. Mi firmi un assegno da diecimila dollari per gli orfani d’Argentina”.
Peron in seguito ebbe a dichiarare: “Ogni volta che penso alla faccia che deve aver fatto Onassis, non riesco a trattenermi dal ridere”.
Negli ultimi giorni della sua permanenza a Rapallo la first lady argentina compì una visita ufficiale a Bordighera, accolta da una festa calorosa, con il lungomare intitolato per l’occasione “Argentina”, nome che mantiene ancora oggi.
Il 16 luglio Evita lasciò Rapallo alla volta di Roma, concludendo così il suo soggiorno in Riviera.

Ph. Arrchivio Storico Regione Liguria