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6-apr-2018 /

Le località del parco: Paradiso

Lungo il sentiero che dalla località Gaixella conduce al Semaforo Nuovo, ci troviamo di fronte ad una casa di colore rosa immersa tra il verde di alberi esotici.
Si tratta dell’edificio, un tempo di proprietà dell’Hotel Portofino Kulm, che durante il periodo d’oro dell’albergo - quello tra le due guerre - era stato attrezzato come punto di sosta e ristoro per i turisti che facevano passeggiate sul Monte.
Teniamo presente che all’epoca il turismo era per la maggior parte straniero e molto facoltoso. Il fenomeno del “turismo di massa” sarebbe giunto soltanto molti anni dopo.
Una curiosità è data dalla lettura dell’atto notarile dei primi anni del 1900, relativo all’acquisto da parte del Signor Sebastiano Gaggini proprietario dell’albergo del terreno sul quale costruirà la casa. La località veniva già nominata “Paradiso”.

L’attuale casa rosa che oggi vediamo, veniva chiamata lo “chalet svizzero”, dove si fermavano spesso gli ospiti dell’albergo in visita sul Monte e che qui potevano rifocillarsi ed anche osservare il panorama sul mare, utilizzando un cannocchiale e un telemetro.

 

Anche il belvedere sottostante, dal quale si gode uno splendido panorama, e che oggi chiamiamo “Rocca del Falco” era gestito da personale del Portofino Kulm Hotel. All’epoca era indicata sulle carte come “Roccia dei Falchi”.
Tempo fa, una signora ormai anziana abitante a San Rocco di Camogli, raccontava che quando era una bambina qualche volta accompagnava la zia che lavorava al Paradiso. La bimba in primavera raccoglieva mazzolini di fiori, soprattutto viole e primule, che regalava agli ospiti, ricevendone spesso in cambio qualche soldino.

La cartolina nella quale è raffigurata la località Paradiso è datata intorno al 1908 e, insieme a quella della Rocca del Falco, proviene dalla collezione privata del Signor Riccardo Buelli che ce le ha gentilmente fornite.
Molte altre foto antiche di Ruta e dintorni, compreso il Monte di Portofino, è possibile visionarle sul suo sito personale
www.rutaincartolina.it

Ricordiamoci che nel parco non esistono contenitori e che la sua pulizia dipende esclusivamente dal nostro rispetto per l’ambiente: non dobbiamo mai abbandonare i nostri rifiuti, ma raccoglierli accuratamente, portarceli appresso e depositarli in uno dei cassonetti predisposti alle principali porte di accesso al parco.