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15-dic-2018 /

Un po' di storia dal parco

"C'era una volta il carbone"

             Il primo carbone sul Monte di Portofino è stato prodotto a partire dal 1925. Le ultime carbonine sono stato erette sull’attuale parcheggio di San Rocco di Camogli nel 1960.
In quei trentacinque anni il carbone ha visto la sua ascesa e il suo inevitabile declino.

 

Giuseppe Iozzelli, proveniva da Pistoia
ed era il capo dei carbonai sul Monte di Portofino

 

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la produzione del carbone avrà il suo formidabile apice.

 



Il serùn, la sega a due manici, uno degli attrezzi usati dai carbonai


In un periodo di opprimente autarchia, sotto il perdurare di una guerra che costringeva tutta la popolazione a sempre maggiori sacrifici, lo sfruttamento dei boschi del Monte offrì la possibilità di incrementare un poco la già risicata e povera economia di allora.

 

Carta delle aie carbonili censite nel Monte di Portofino (dal volume di Silvia Olivari “Quando sul Monte si cuoceva il carbone” Ed. Le Mani Microart’s, 2007 Recco)


Le bombole del gas prima e il metano poi hanno relegato il carbone per sempre nella cantina dei ricordi. A volte lo vediamo ancora di sfuggita, magari in un film western, in rapidi fotogrammi, dove viene buttato dalla pala di un fuochista impolverato nel forno di un treno a vapore.
Oggi, a circa 50 anni dalla sua ultima apparizione sull’attuale parcheggio di San Rocco, il carbone di legna è divenuto un oggetto dimenticato nel tempo dietro di noi. Sembrano anni luce quelli che ci separano da un’epoca che l’ha visto fonte energetica privilegiata.