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Dettaglio evento

7-set-2020 /

“La 202^ Batteria Chiappa”

Spesso, quando si parla del “Complesso delle Batterie”, si fa riferimento soltanto alle strutture principali, quelle della “202^ Batteria Chiappa” che si estendono proprio sopra Punta Chiappa.In realtà, oltre i corpi principali dei manufatti militari più evidenti che comprendono la prima postazione che si incontra provenienti da San Rocco, quella della sentinella sul meraviglioso belvedere e alla piazzola sulla quale si passa dove era posizionata la mitragliatrice antiaerea, le casematte che ospitavano la postazione protetta di tiro e i tre cannoni antinave, il corpo di guardia, il comando, l’Altare di Santa Barbara, gli alloggiamenti, l’infermeria, la cucina, e i depositi munizioni scavati nella roccia, esistono delle strutture più piccole che spesso possono sfuggire ad una prima occhiata distratta.
L’intera zona delle Batterie era presidiata anche con piccole postazioni per mitragliatrice, tutte simili, una delle quali è ben visibile sotto la struttura del comando.

L'interno di un bunker

Un camminamento scavato nel terreno collegava la parte principale delle Batterie al Monte Campana, dove è ancora ben visibile la casamatta dell’Osservatorio, che era la struttura più in quota, nella quale erano posizionati degli strumenti ottici che permettevano il controllo sopra tutta l’area sottostante. Dall’altra parte della casamatta esiste ancora la casetta in muratura adibita a dormitorio per i soldati che erano di stanza in quel punto.
Sulla sommità del Monte Campana c’era una minuscola stazione di guardia.
Il soprastante Semaforo Nuovo era presidiato dalla Marina Militare.
Base O, sopra San Fruttuoso, era controllata da militi della Guardia Confinaria e c’erano una baracca in legno e una postazione per mitragliatrice.

Il Semaforo Vecchio, il punto più alto del Monte di Portofino (610 metri) era sotto il controllo della Luftwaffe coadiuvata da soldati italiani. Utilizzavano binocoli, aerofoni e radio per l’avvistamento e l’intercettazione radio degli aerei alleati.San Fruttuoso era presidiata, come anche lo erano Porto Pidocchio e Punta Chiappa.
A parte il comando tedesco insediato nell’Albergo Stella Maris, in quella zona erano presenti anche quattro postazioni di mitragliatrici per il controllo soprattutto sullo specchio acqueo sottostante.

Gli alloggiamenti

Punta Chiappa era collegata alle Batterie per mezzo di un sentierino che è stato anch’esso recuperato e che oggi è di nuovo possibile percorrere.
A Portofino Vetta c’erano altre casematte ed anche cannoni antiaerei.
A San Rocco, la Villa Giulia, ospitava il comando tedesco dal quale dipendevano anche le Batterie.
Il comando principale tedesco era a Camogli, nell’Albergo Cenobio dei Dogi.
Tutte queste informazioni fanno parte del lavoro di ricerca sulla memoria storica che l’Ente Parco ha attuato in modo parallelo ai lavori di recupero 
del Complesso delle Batterie

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Sullo sfondo a sinistra il vecchio Corpo di Guardia ora Centro Visite  

L’edificio dove si trovava un tempo il Corpo di Guardia è stato completamente ristrutturato ed ora ospita il Centro Visite “Silvio Sommazzi”, all’interno del quale è presente un piccolo museo con postazioni multimediali dove è possibile visionare materiale storico ed anche le testimonianze scritte o filmate di testimoni oculari.

Tutti questi materiali e altri ancora sono visibili nel Centro Visite delle Batterie.

Per saperne di più >> 

Sotto, in allegato, alcuni brani tratti dalle interviste raccolte nel volume
“La voce delle radici” AA.VV. Feguagiskia' studios Edizioni, Genova 2004
e dalle video-interviste realizzate negli anni 2010-2014 dall’Ente parco.