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Molini – Ghidelli

Da località Molini il sentiero oltrepassa gli oliveti adiacenti all’agriturismo per risalire nell’oliveti abbandonati progressivamente invasi dalla vegetazione mediterranea sino alla pineta presso il crinale secondario che chiude a levante il vallone di San Fruttuoso.

Nei pressi del crinale si trovano i segni di alcune piazzole, ormai invase dalla vegetazione, sono superfici vagamente circolari e piane dove anticamente veniva prodotto il carbone di legna.

Giunti sullo spartiacque secondario tra i valloni di San Fruttuoso e del Ruffinale, si prosegue fino alla località Ghidelli, 393 m s.l.m., dove si devia sulla destra. Subito nel primo tratto meritano attenzione le superfici di affioramento del conglomerato di Portofino, che occupa l’intero settore meridionale del territorio. La roccia, messa a nudo dall’erosione, è ricoperta soltanto da un esiguo strato di suolo.

La forte pendenza dei versanti e l’assenza di un’idonea copertura vegetale, distrutta dagli incendi, hanno bloccato la formazione del terreno e favorito il dilavamento delle coltri di suolo già presenti.  La fitta fessurazione della roccia facilita il ripristino della vegetazione trattenendo il terreno e creando facile strada alla penetrazione delle radici.

Il clima mediterraneo è in questi versanti reso particolarmente mite dall’esposizione a sud e dalla vicinanza del mare. I periodi di insolazione sono lunghi e le temperature medie atmosferiche elevate. 

Tutta la zona costiera ignora i rigori dell’inverno ed il calore estivo porta con sé i penetranti odori della macchia.