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Nozarego – Gave

Dalla chiesa di Nozarego si sale a sinistra fino al sentiero che offre interessanti panoramiche sul tratto di costa tra Punta Pedale, Punta Cervara (sulla quale spicca l’antica abbazia), sul golfo del Tigullio e oltre. In questo tratto di costa sono stati rinvenuti, molti decenni or sono, alcuni dei vertebrati più interessanti del Monte di Portofino. Si tratta di due rettili: la lucertola ocellata e la lucertola campestre, che si troverebbero qui al limite della loro distribuzione.

Abbandonati i coltivi l’itinerario si immerge in un bosco misto mediterraneo dominato dal leccio e dal pino d’Aleppo, accompagnati da molti degli arbusti della macchia mediterranea. Questa formazione è intercalata nelle piccole vallecole più ombrose da lembi di bosco misto a roverella e carpino nero.

Nel proseguire il cammino verso Gave si nota una brusca variazione di pendenza dei versanti in corrispondenza del passaggio dai calcari di Monte Antola al conglomerato di Portofino. Il sentiero snodatosi lungo il pendio calcareo che, con forme morbide, si distende verso il mare, è ora sovrastato da ripide pareti rocciose.

Si giunge quindi, dopo un tratto eccezionalmente panoramico, alla Cappella di Gave sorta sul displuvio che scende dal Monte Brano (303 m) verso l’insenatura di Paraggi e ne delimita il lato settentrionale.