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Pietre Strette – Caselle

Siamo nel cuore pedonale del Parco, da qui si possono raggiungere Santa Margherita, Gave, Paraggi, Portofino Mare, Base O, San Fruttuoso, Toca, Monte Tocco e il Semaforo Vecchio oppure riposare nell’area attrezzata.

L’agevole e tortuosa stradina pedonale che scende a San Fruttuoso rappresenta la via di collegamento più breve tra il Borgo e Camogli o Santa Margherita, qualora le condizioni del mare impediscano l’approdo dei natanti.

L’ambiente è fresco e umido, costituito da un bosco misto di leccio, carpino nero e roverella, poco illuminato, ben diverso dal restante versante, arso dal sole e battuto dai venti meridionali. La vallecola che si sta attraversando deve la sua origine ad una profonda incisione della roccia, allineata in direzione nord-sud, formatasi durante i movimenti di sollevamento e di assestamento del conglomerato.
II sottobosco, conseguentemente, è piuttosto rado e caratterizzato solo da alcune specie come il pungitopo e l’edera.

II sentiero svolta e abbandona la vallecola per condurre lungo le pendici assolate esposte a sud e impoverite nel passato dai ripetuti incendi, giungendo presso un serbatoio d’acqua. In questa zona, detta delle Caselle, l’acqua di cinque sorgenti viene raccolta e successivamente convogliata, tramite un piccolo acquedotto, a San Fruttuoso. La presenza di acqua anche nei versanti più aridi e nei periodi di siccità estiva non è inconsueta sul Promontorio laddove affiora il conglomerato. La roccia, tramite le fratture, cattura nel suo interno la quasi totalità dell’acqua piovana, privilegiando il deflusso sotterraneo rispetto a quello superficiale, sempre piuttosto effimero.