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Incontri ravvicinati sulla terra:

Asparago selvatico

L'asparago selvatico è una pianta perenne, molto diffusa nelle aree boschive, lungo i percorsi e al margine dei prati nel Promontorio di Portofino. Anche lungo la costa si osserva frequentemente. È visibile tutto l'anno e in primavera presenta un grande sviluppo vegetativo con emissione di nuovi getti (turioni), del tutto simili, anche se molto più esili, a quelli venduti a mazzi come ortaggi sui mercati con il nome di asparagi. I piccoli fusti tendono a lignificare e generalmente non riescono a sostenere la chioma della pianta, per cui si adagiano su qualunque supporto. Hanno origine da rizomi sotterranei dai quali si possono sviluppare anche nuove piante a poca distanza l'una dall'altra. Le foglie sono ridotte. Più evidenti i cladodi a forma di ago, pungenti e riuniti in ciuffetti (6 - 14). I piccoli fiori si sviluppano lungo il fusto e sono composti da tepali (6) di color panna o verde chiaro. Dopo l'impollinazione si formano frutti sferici di color verde chiaro (appena formati), poi verde lucido e infine nerastri. Questa pianta mediterranea cresce solo in aree a clima temperato. È diffusa nel centro e sud Italia e solo in alcune zone del nord. In primavera può essere oggetto di raccolta per scopi alimentari.

Il suo nome scientifico è Asparagus acutifolius

In lingua genovese viene chiamato asparagu