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Incontri ravvicinati sulla terra

Svasso maggiore

Pur essendo un uccello che frequenta prevalentemente acque dolci o salmastre, vi è un periodo dell'anno (dicembre - gennaio) in cui lo si può osservare lungo le spiagge e le coste marine. In questo periodo tuttavia non mostra la bella livrea tipica del periodo di accoppiamento ma, quando si incontra, mostra invece, per ore, le sue grandi doti da "apneista". È facile infatti vederlo immergersi quasi continuamente (pare che possa giungere sino a 20 metri di profondità), e riposare non più di una decina di secondi in superficie prima di tuffarsi nuovamente. Inoltre durante le continue immersioni preda organismi marini dimostrando una capacità di adattamento comune a pochi altri uccelli. La livrea estiva è caratterizzata da un maggior sviluppo della cresta e da un imbrunimento delle penne della parte posteriore del collo e delle guance. Seppur raramente, lo svasso maggiore è stato osservato all'interno dell'area marina protetta, durante i momenti in cui il mare è poco agitato ed appare quindi molto simile ad un lago. Gli esemplari osservati sono spesso solitari, generalmente migratori svernanti. Lo svasso maggiore può svernare infatti quasi in tutta Italia, mentre si riproduce in poche aree dove esistono laghi, lagune salmastre e corsi d'acqua di discreta grandezza. Mentre in Europa ha uno status di conservazione favorevole, in Italia, nelle aree di nidificazione, è minacciato dalla diminuzione di piante palustri galleggianti, su cui realizza i suoi nidi, dalla predazione delle uova da parte di mammiferi come le nutrie e dalla mancanza di alimento, dovuta all'espansione del siluro, grosso pesce predatore ormai diffuso in molti corsi d'acqua della penisola.

Nome scientifico Podiceps cristatus

Testo Giorgio Massa  foto Gabriella Motta