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Incontri ravvicinati in mare:

Pulce di mare

Questi crostacei si differenziano da altri in quanto hanno sviluppato apparati in grado di parassitare organismi marini. A farne le spese, alimentando e trasportando questi parassiti, sono molte specie di pesci. Gli esemplari appartenenti a specie riunite nel genere Anilocra parassitano in prevalenza labridi, serranidi e scorpenidi, aderendo generalmente all'ospite nella parte caudale e cefalica. Nei nostri mari si possono trovare sia questa specie che un’altra relativamente simile. Anilocra physoides si fissa generalmente sui fianchi o più raramente sul peduncolo caudale di pesci appartenenti alla famiglia Serranidae ed in particolare a saraghi, occhiate, bughe e sarpe. Queste sono quindi abitudini diverse rispetto alla congenere Anilocra frontalis, che parassita generalmente labridi, fissandosi spesso appena dietro il capo di questi pesci. I crostacei che appartengono al genere Anilocra possiedono uncini sulle appendici (7 paia), in grado di lacerare la pelle dei pesci e di rimanervi ancorati. Il loro apparato boccale gli consente di succhiare il sangue e il prelievo può essere talvolta così elevato da causare la morte del pesce. Sono comunque piccoli crostacei che raggiungono la lunghezza massima di 2 - 3 centimetri e compiono numerose mute rimanendo attaccati ai tessuti dell'ospite. I maschi possono mutare sesso quando si verifica una carenza di esemplari del sesso opposto.

Nome scientifico Anilocra physodes 

Testo Giorgio Massa  foto Sara Venturini