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Gli alberi del parco

il castagno

Il castagno è una specie ampiamente diffusa nella zona mediterranea, sulla costa atlantica, introdotta e favorita, in epoche storiche dall’uomo sul Monte di Portofino.
Il suo nome scientifico è Castanea sativa.

Molte zone coltivate a castagneto sono state terrazzate esattamente come per l’impianto dell’ulivo. La farina dei suoi frutti è stata per secoli usata per fare il pane e focaccine, l’alimento base per l’economia povera di allora.

Ricordiamo che nella Valle dell’Acqua Viva a Paraggi sono ancora presenti trentacinque mulini, di molti dei quali oggi non restano che i ruderi, ma che testimoniano quanto fosse sviluppata ed importante quella che non a caso è stata definita la “civiltà del castagno”.

Proprio a Paraggi si trovano alcuni grandi alberi di castagno, che raggiungono in questa località il loro punto di distribuzione più vicino al mare di tutto il promontorio. Un tempo, le foglie venivano raccolte durante le fredde giornate d’inverno quando il vento di tramontana le rendeva perfettamente asciutte e con queste i contadini coprivano i pavimenti delle stalle dove veniva allevato il bestiame.

La corteccia, sminuzzata e fatta bollire insieme all’acqua in grandi pentoloni, veniva poi utilizzata per tingere le reti da pesca. Il legno di castagno era considerato ottimo come legno da opera e veniva usato per la costruzione delle abitazioni e per la realizzazione dei filari della vite.