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La Seconda Guerra Mondiale sul Monte di Portofino

Le Batterie adesso sono visitabili

La Seconda Guerra Mondiale è passata anche sul Monte di Portofino e, a parte i terribili bombardamenti subiti dalla città di Recco, la fucilazione di alcuni partigiani (ventidue all’Olivetta) e la morte di un numero imprecisato di civili saltati sulle mine, non ha causato altri particolari danni.

Certamente ci sono state, in Italia e altrove nel Mondo, zone ben più martoriate.
Ma che cosa ricordano le persone residenti intorno al Monte che hanno vissuto quegli anni?

Alcuni soldati italiani di stanza alle Batterie

 

All’interno del progetto che ha portato al recupero dei manufatti bellici è presente anche una parte dedicata al recupero della memoria storica della guerra.
Il tempo è trascorso e coloro che siamo riusciti ad incontrare e intervistare all’epoca erano quasi tutti dei ragazzi.
Nonostante questo, le loro testimonianze sono oltremodo preziose, soprattutto perché attendibili, precise. Incrociate, si confermano a vicenda. E poi sono le uniche che siamo riusciti a recuperare.

Antonio Causi uno degli intervistati, testimone di quegli anni

Il rammarico è non avere avuto prima quest’idea. Se solo avessimo deciso di compiere questo lavoro di ricerca anche solo dieci anni fa, ci sarebbe stata la possibilità di avere a disposizione persone che all’epoca dei fatti erano adulti, alcuni addirittura militari di stanza proprio alle Batterie o nelle zone immediatamente limitrofe.
Comunque, anche così, siamo riusciti a farci raccontare alcuni episodi interessanti che non sono andati persi e verranno conservati, sotto forma di dati digitalizzati, nello spazio della memoria storica all’interno del progetto di recupero delle Batterie della Seconda Guerra Mondiale sul Monte di Portofino.
Oggi sono accessibili a chiunque tramite le postazioni multimediali presenti all’interno del Centro Visite “Silvio Sommazzi” alle Batterie.

Inoltre, è possibile visionare il materiale audio-video custodito nel piccolo museo del Centro Visite ricavato dal Corpo di Guardia di un tempo e che ora è dedicato a Silvio Sommazzi che è stato anche Presidente del Parco.

Sotto, in allegato, alcuni brani tratti dalle interviste raccolte nel volume
“La voce delle radici” AA.VV. Feguagiskia' studios Edizioni, Genova 2004 e dalle video-interviste realizzate negli anni 2010-2014 dall’Ente parco.
Tutti questi materiali e altri ancora sono visibili nel Centro Visite delle Batterie.


Per saperne di più sul Centro Visite >>

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