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San Rocco – San Nicolò

II percorso, per la sua bellezza e notorietà, è sicuramente uno dei classici dell’escursionismo sul Promontorio di Portofino e sebbene non sia fornito di un proprio segnavia, è comunque facilmente identificabile dai pali segnaletici del Parco e del Comune di Camogli.

Dal panoramico piazzale di San Rocco si affronta in discesa parte del versante occidentale del Promontorio e abbandonati i coltivi intorno al borgo, si avanza tra la fitta vegetazione ancorata alle ripide pendici sottostanti. Dopo aver deviato a destra, prima dell'ex scuola elementare, si scende in una fitta ed ombrosa lecceta dove le fronde sempreverdi delle piante non lasciano sufficiente luce per lo sviluppo di un folto sottobosco. Nonostante la discesa sia agevole, la pendenza a valle è invece forte e strati di roccia e tratti di terreno poco stabili dalla falda acquifera franano a mare.

Oltre il nucleo abitato di Pego (Mezzacosta) lasciato alle spalle un oliveto, si accede al Fosso dei Bruchi, dove in un valloncino umido e boscato sgorga l’omonima piccola sorgente, siamo nella zona di contatto tra i due tipi di rocce che costituiscono il Promontorio. Qui il conglomerato, sul quale si svilupperà il percorso, sostituisce il calcare marnoso, le cui rocce meno fratturate, sono la causa della risalita in superficie delle acque sotterranee che in questa zona emergono in più punti: a San Nicolò e più avanti al Mulino del Moro.

Il piccolo borgo di San Nicolò è caratterizzato dalla chiesetta medievale – monumento nazionale - con il piazzale pavimentato con ciottoli di mare (risseu), dal quale si gode di un buon panorama sulla costa sottostante e sul Golfo Paradiso.