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San Fruttuoso - Base 0

L’itinerario, molto panoramico, parte da San Fruttuoso per raggiungere il crinale orientale della sua vallata in uno splendido e vario susseguirsi di ambienti mediterranei. Dalla località di arrivo è possibile proseguire alla volta di Portofino Mare oppure raggiungere Portofino Vetta passando per la località Pietre Strette.

Nei primi tratti di costa, fin dove giungono le onde e i loro spruzzi salati, non si trova sulla roccianessun tipo di vegetazione, solo alcuni insetti e crostacei sopportano le condizioni estreme di questo ambiente caratterizzato dalla forte insolazione, dalla notevole pendenza, dall’esposizione ai venti, dalla notevole escursione del grado di salinità. Lasciate le caratteristiche case dei pescatori della frazione la Cheta, stretta tra le incombenti pareti dei versanti ed il mare, si sale verso l’eliporto attraversando uno dei freschi e ombrosi canaloni, localmente chiamati “fondaci”, che incidono gli assolati versanti meridionali. Lo sguardo spazia nella vallata di San Fruttuoso, ricoperta da macchia mediterranea, pinete e bosco mesofilo, punteggiata qua e là dagli oliveti, un tempo in gran parte coltivati, ora invasi dalla vegetazione spontanea. Il percorso si addentra in una folta lecceta, dove si possono apprezzare le condizioni più prossime all’equilibrio naturale di un bosco costiero ligure.

Il bosco di leccio realizza, infatti, in questi versanti, l’equilibrio stabile a cui tende l’evoluzione del suolo e della vegetazione, in altre zone contrastata dal ripetersi degli incendi e degli irrazionali interventi dell’uomo. Giunti a Chiesa Vecchia, il pendio incontra terrazzamenti la cui presenza, unitamente a quella di alcuni olivi, attesta l’estensione delle aree coltivate che si spingevano, nel Medioevo, sino alla parte alta della vallata. Il sentiero sale tortuoso affacciandosi spesso sul mare nel quale si immergono, proseguendo in profondi fondali, le pareti rocciose quasi verticali.

Tra le rupi, lungo le fratture, vivono specie adatte a resistere alle dure condizioni di vita presenti.
II conglomerato, affiorante in più parti, offre il riparo di un fitto reticolo di fessure, prevalentemente aperte, che custodiscono, nel loro interno, terreno quasi sempre umido e quindi capace di soddisfare il fabbisogno nutrizionale delle piante. Alla lecceta si sostituisce gradualmente una pineta a pino marittimo accompagnata dai consueti elementi della macchia.

A Base 0, sede di postazioni militari nella seconda guerra mondiale, si può ammirare uno dei tipici paesaggi costieri del Promontorio, caratterizzato da un’ampia veduta sul mare incorniciato da torrioni e pinnacoli di roccia.