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Santa Margherita – Nozarego

L’itinerario, lungo e panoramico, porta ad attraversare i diversi ambienti legati alla campagna degli entroterra di Santa Margherita, Paraggi e Portofino Mare offrendo numerosissimi motivi di interesse naturalistico, storico-architettonico e umano.

Da Corte, di fronte alla Punta del Faro, che chiude a sud il porto di Santa Margherita, si imbocca salita Montebello che si sviluppa, indicata dal segnavia, presso il crinale dell’omonima costa di colle. La strada si stringe sino a divenire un viottolo e offre scorci panoramici progressivamente più estesi via via che si sale.

L’ambiente attraversato è costituito da ville, palazzine e piccoli condomini, frutto della ristrutturazione di case contadine, e abitati rurali sparsi negli oliveti sottostanti alla Cappelletta della Madonna della Neve. Si giunge in breve sulla strada asfaltata presso l’edificio religioso.

Dopo la Cappelletta, proseguendo per la strada asfaltata verso la Chiesa della Madonna del Carmine di Nozarego, si trova sulla sinistra l’imbocco del sentiero che porta alle Gave. Questo è l’accesso più facile per chi decide di lasciare la macchina a Nozarego.

Se invece si prosegue sulla sinistra della Cappelletta, risalito un tratto aperto e  panoramico, si giunge alla Casa Costa, dove l’itinerario intercetta un sentiero proveniente da Nozarego e ci si dirige in falsopiano a sud con interessanti panoramiche sul tratto di costa tra Punta Pedale, Punta Cervara, sulla quale spicca l’antica abbazia, e sul golfo del Tigullio e oltre.

È in questo tratto di costa che sono stati rinvenuti, molti decenni or sono, alcuni dei vertebrati più interessanti del Monte di Portofino. Si tratta di due rettili: la lucertola ocellata e la lucertola campestre, che si troverebbero qui al limite della loro distribuzione.

Abbandonati i coltivi l’itinerario si immerge in un bosco misto mediterraneo dominato dal leccio, che più avanti prevale, e dal pino d’Aleppo accompagnati da molti degli arbusti della macchia mediterranea. Questa formazione è intercalata nelle piccole vallecole più ombrose da lembi di bosco misto a roverella e carpino nero.